15/11/2012

IN ARRIVO DAGLI USA UNA MAMMOGRAFIA IN 3D

L'attuale mammografia a raggi X bidimensionale è il sistema più diffuso per l'individuazione del cancro alla mammella, ma ha qualche limite. Per esempio, il tessuto sano circostante può mascherare una lesione che, se e quando individuata, non è mai stimata volumetricamente. La nuova tecnica oggetto della ricerca si chiama mammografia digitale stereoscopica e attraverso un'immagine 3D riesce a superare queste limitazioni. Questa impiega sempre la tecnologia della mammografia digitale in 2d ma i raggi X sono modificati in modo da muoversi separatamente e creare due differenti prospettive che danno l'illusione della visione tridimensionale. "Nella nostra tecnica i canali dei raggi X funzionano come gli occhi, con due differenti immagini che forniscono differenti viste della struttura interna della mammella", ha spiegato Carl D'Orsi, fra gli autori della ricerca. In un test condotto su 779 pazienti a elevato rischio di cancro, l'accuratezza dell'individuazione del tumore è risultata migliore nel caso della tecnica 3d: 90,9% contro l'87,4 della mammografia bidimensionale, un aumento statisticamente significativo.

Lo studio della Emory University è stato pubblicato su Radiology.


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